Filtri di acqua potabile: istruzioni per l'uso

Filtri di acqua potabile, è boom di vendite. Ma serviranno davvero? Cerchiamo di fare chiarezza e di fornire qualche utile consiglio per un eventuale acquisto. Innanzitutto chiediamoci: a cosa mi serve un filtro dell’acqua potabile? Dipende è la risposta più esatta; perché ci sono varie tipologie di filtro, a seconda delle nostre esigenze e preferenze. Vi elenchiamo qui i principali sistemi di filtraggio.

- Filtro di addolcimento: è la tipologia che rende l’acqua meno calcarea. E perché filtrare il calcare? Questo minerale in effetti non è dannoso per l’organismo umano, ma sul lungo periodo può rovinare gravemente gli elettrodomestici (come lavatrici o lavastoviglie).
- Filtro a carbone attivo: questa tecnologia va a depurare l’acqua da diversi elementi tossici e dannosi per la salute umana, come composti clorati, trialometani e pesticidi. Non filtra invece batteri e nitrati. I filtri a carbone attivo vanno periodicamente sostituiti.
- Filtro a osmosi inversa: è un sistema che sfrutta un particolare fenomeno fisico. Nel filtro è presente una speciale membrana a osmosi permeabile che blocca le particelle più grosse presenti nell’acqua, lasciando passare il liquido meno contaminato. Anche questo tipo di filtro ha bisogno di una costante manutenzione con una periodica sostituzione della membrana.
- Filtro fisico: è un meccanismo semplice, ma utilizzato più che altro per pozzi o fontanelle, non tanto per le abitazioni. Si tratta di un filtro che, applicato alla sorgente dell’acqua, blocca contenuti pesanti come sabbia, sassolini e il ferro.

Questi sono i principali prodotti in commercio. È sempre da decidere però come utilizzare questi filtri di acqua potabile. A seconda della tipologia è possibile infatti acquistare apparecchi da installare direttamente sul rubinetto oppure sotto il lavandino; per alcuni bisogna andare a modificare le tubature dell’acqua, per altri questo non è necessario. Molti preferiscono la pratica soluzione delle cosiddette caraffe filtranti, ma occhio alle fregature! Nel marzo 2012 il ministro della Salute Balduzzi, in una relazione tecnica, puntava il dito contro questi apparecchi considerati inutili e addirittura dannosi. Si è verificato infatti che questi sistemi di filtraggio non depuravano l’acqua, ma la modificavano semplicemente, privandola spesso, oltre che di qualche piccola impurità, anche di sali minerali fondamentali per il metabolismo umano. Certo è bene non far di tutta l’erba un fascio, ma valutare caso per caso.

Sicuramente prima di procedere ad un acquisto di filtri di acqua potabile, che spesso implica costi non indifferenti, è necessario chiedere le legittime garanzie sul prodotto. Ancor prima è cosa opportuna procurarsi un test di valutazione della propria acqua del rubinetto, che in molte città italiane è già naturalmente di altissima qualità.

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